sabato, 04 luglio 2009

sasso_bianco.abaDivaricare il sasso
bianco delle cicladi assolate
conca di miele la terra
in sabbia circoscritta come lingua
assimilo la pelle a sorsate
strizzando la rosa brunita
del solo pensiero, accostando
le mani al gonfiore indurito del seno
in poppa al vento il grido acuto assolve
un silenzio.

postato da: Chapucer alle ore 15:25 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    04 Luglio 2009 - 20:45
 
Buona domenica Carla
Photobucket
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Eomer08

#2    06 Luglio 2009 - 07:23
 
quel 'grido acuto' che parte da dentro il petto (o poppa per il poppante)
e che si tramuta in "poppa al vento" (come un cuore o 'seno' di donna messo a nudo) fino a perdonare l'altrui silenzio...l'amore che si cela, che sembra voler fuggire da lei anche alla sola vista di lei...alla quale non resta che stringersi nel deserto cocente del proprio dolore...che è ormai 'brunito' come sangue raggrumato, secco...
una lirica davvero magistrale questa tua...
chapeau!

;) aba
utente anonimo

#3    06 Luglio 2009 - 16:39
 
Grazie aba...
la tua interpretazione mi commuove.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Chapucer

#4    10 Luglio 2009 - 11:33
 
vedo con piacere che hai usato il quadro che ho scelto per rappresentare al meglio le tue parole!!!;)))

aba
utente anonimo

Commenti

categoria: