pensare che sia possibile
entrare così...
ciò che oscuro a noi appare
ancora di più agli occhi dell'altro
fatica ad entrare
ancora di più,
nel suo mistero affonda.
Spingimi,
spingi con tutta la forza
mi troverò sul pavimento freddo
strisciando la pelle
- rosa capezzolo indurisce -
brivido nel cranio
- la tua presenza
dietro -

Mantenere un distacco dalle cose terrene
Solo questo potrà salvarci.
il dolore uccide piano,
eppure,
dobbiamo bagnarci nel suo abisso per vedere.
E sul mio petto ancora vivo
piombò la parola di pietra.
Non fa nulla, vi ero pronta,
in qualche modo ne verrò a capo.
Oggi ho da fare molte cose:
occorre sino in fondo uccidere la memoria.
occorre che l'anima impietrisca,
occorre di nuovo imparare a vivere.
Se no...oltre la finestra
l'ardente fremito d'estate, come una festa.
da tempo lo presentivo:
un giorno radioso e la casa deserta.
Anna Achmatova
Nec scire fas est omnia.
Orazio, Odi, IV, 4, 22
*
Or puoi la quantitate
Comprender dell'amor che a te mi scalda,
Quando dismento nostra vanitate
Trattando l'ombra come cosa salda.
Dante, Purg. XXI, 133-136
il Padre
questa parola - alta -
questa umile parola
fatica racchiude, e mani dedite
ai lavori, minuzia d'ingegno la sua
accortezza nel celarsi agli spazi
(al bisogno)
dove la sola presenza
era il cibo mai
ingurgitato.
_
e non basta
la lacrima che sgorga
l'interruzione che strappa
un silenzio insostenibile
- il gioco -
che vorrebbe rimanere.
I pugni bussavano
contro il muro, dietro il cuscino.
Ci si aggrappa alle parole
- ripulire - viene detto
dettare, dallo spirito il soffio
distenderlo con cura e con le labbra
- con la lingua -
imprimerne la forma
circolare come il mio pensiero
verso te.
*
impaziente
non so stare senza torcermi le mani
in un impeto di neve, sospirando.
Afferrami i capelli, stringi, tira
impugna - mi - Forte.